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Le streghe sono tornate?

Le streghe sono tornate?

Le cosiddette streghe erano solo donne che pretendevano di essere riconosciute all’interno della società del tempo. Una società che cercava di estrometterle in tutti i modi possibili dalla vita pubblica, relegandole all’interno delle case, sotto il rigido controllo delle figure maschili della famiglia.

Molte di loro hanno pagato con la morte sul rogo quello che si può definire un atto di disobbedienza nei confronti del potere costituito, laico e non.

Le veggenti usurpavano potere a chi era preposto al soprannaturale, questa la colpa.

Origine del termine strega

Di qui lo stereotipo della strega vecchia e arcigna megera, fattucchiera, incantatrice e frequentatrice di boschi e grotte, luoghi nascosti e tenebrosi, donna pericolosa e misteriosa. È  la creazione di un immaginario arcaico, ma ancora fortemente condiviso.

L’antropologa della moda Simona Segre Reinach: «Dovremmo essere tutti femministi», non rinnega affatto moda, trucco e potere.

Streghe di oggi

Le “streghe” insomma sono tornate?  Sebbene mutate nella loro forma estetica: senza per forza i peli sulle gambe, i capelli arruffati e gli abiti sgraziati, si stanno riprendendo quella seduzione (che è potere), che nella guerra fra i sessi, hanno dovuto cedere in nome della parità.

Dopo jeans ed eskimo per chiedere l’uguaglianza, il tailleur come passaporto per la credibilità sul lavoro o il sexy ad ogni costo, la donna oggi può permettersi di fare quello che le pare.

Femminilità e praticità, possibilità di vestire tutti i ruoli che impone la giornata…, questo vuole la donna di oggi.

Il raggiungimento degli obiettivi scolastici hanno fanno entrare la figura femminile a pieno titolo nella società. L’affermazione sul lavoro riconosce alla donna un ruolo spesso dirigenziale; il ruolo principale, e mai messo in discussione, in casa. Tutto ciò conferisce un grande potere. Da qui sorge spontanea una domanda scomoda: oggi la donna può fare ancora  paura? Forse a qualcuno si, e forse più di prima…

Nonostante ciò, noi donne  avanziamo sempre più sicure, a testa alta, portando la nostra positività e la nostra gioiosa femminilità nelle case e nella società. Combattiamo stereotipi e pregiudizi, esprimiamo vigorosamente ogni nostra potenzialità.

Per dirla con le stesse parole usate da una strega  rivolgendosi al giudice che l’ha poi condannata:   “Si può sentirsi in colpa per la gioia? Per averla così intensamente provata? O per il desiderio di libertà? Non penso si possa punire qualcuno per questo!

Sperando che la caccia alle streghe non accada mai più, ci auguriamo che, donne e uomini, vecchi e bambini, si possa tutti insieme ballare intorno al fuoco in una magica notte di luna piena!

Con molti auguri a tutte le donne da FUZZI!

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